Dea Salentina · Una specialità da scoprire
Lampascioni.
Piccoli bulbi,
grande anima salentina.
Un gusto che sorprende, una tradizione che si riconosce. Scopri il lato più autentico dell’aperitivo salentino, un assaggio alla volta.
Li conosci già come pampasciuni, oppure è la prima volta che li incontri? I lampascioni sono un invito a esplorare una cucina fatta di sapori schietti e piccoli piaceri da condividere. Dea Salentina te li propone in vasetto, per dare carattere alla tua tavola.
Non li hai mai assaggiati?
Non una semplice cipollina. Un sapore da ricordare.
I lampascioni sono i bulbi commestibili di una pianta conosciuta come Muscari comosum. Ricordano nell’aspetto piccole cipolle, ma hanno un’identità tutta loro: una nota amarognola caratteristica, apprezzata nella cucina pugliese e salentina.
Nel vasetto Dea Salentina incontrano menta, aglio, peperoncino e aceto di vino. Una proposta dal carattere vivace, da scoprire accanto a pane, formaggi e altri assaggi dell’antipasto.
Se è il tuo primo incontro, comincia da un piccolo assaggio: un boccone di pane, un lampascione e il tempo di lasciarti sorprendere.
Dalla pianta alla tavola
Un piccolo tesoro che nasce sotto terra.
Prima di diventare un ingrediente della cucina, il lampascione è un bulbo nascosto nel terreno. La tradizione ne racconta la raccolta manuale e una preparazione paziente, capace di trasformarlo in un assaggio pieno di personalità.
La pianta e il bulbo
La parte utilizzata in cucina cresce sotto terra; la pianta porta una caratteristica fioritura violacea.
La preparazione tradizionale
I bulbi freschi vengono puliti e preparati prima della cottura, attenuando il loro amaro secondo la ricetta.
Il piacere dell’assaggio
In conserva, in un antipasto o nelle ricette di casa: modi diversi di conoscere lo stesso ingrediente.
Apri il vasetto, prepara la tavola
Il tuo aperitivo prende un accento salentino.
Non occorrono grandi preparazioni per conoscere i lampascioni. Parti da ingredienti semplici e lascia che il loro gusto dia una nota diversa al piatto.
Pane rustico, pomodoro e profumo di menta.
Una fetta di pane rustico, leggermente tostata se ti piace, pomodoro fresco e lampascioni sgocciolati. La dolcezza del pomodoro accompagna la loro nota amarognola e rende ogni boccone più interessante.
Completa con qualche fogliolina di menta: un’idea semplice per un aperitivo in terrazza o un piccolo antipasto che racconta il Salento anche lontano da casa.
Con patate e olive, il contorno si fa protagonista.
Patate lessate e lasciate intiepidire, olive e qualche foglia di prezzemolo: una base accogliente a cui aggiungere i lampascioni del vasetto ben sgocciolati. La morbidezza delle patate accompagna il carattere del bulbo senza coprirlo.
Assaggia prima di aggiungere altri condimenti: il vasetto contiene già aromi e aceto. Completa secondo il tuo gusto e porta in tavola.
Il ricettario della tradizione
Due modi per conoscere il lampascione in cucina.
Queste preparazioni raccontano altri volti dell’ingrediente e partono da lampascioni freschi, puliti e preparati per la cottura. Sono ispirazioni della cucina del territorio, distinte dagli abbinamenti con il prodotto in conserva.
La frittata di lampascioni: semplice, dorata, conviviale.
Uova, lampascioni preparati e cotti, erbe aromatiche e, se piace, formaggio grattugiato. La frittata riunisce pochi ingredienti in un piatto dal gusto schietto, da tagliare a spicchi e condividere.
La nota del lampascione incontra la morbidezza delle uova: un modo diverso per avvicinarsi a questo ingrediente e immaginarlo sulla tavola di casa.
Fritti, come piccoli fiori dorati.
Tra le preparazioni tradizionali ci sono i lampascioni fritti: le incisioni nei bulbi permettono agli strati di aprirsi durante la cottura, creando forme che ricordano piccoli fiori.
È il lato più sorprendente di un ingrediente umile: una consistenza diversa, un profumo invitante e il piacere di scoprire quante storie possano nascere da un piccolo bulbo.
Questa preparazione parte dal prodotto fresco opportunamente preparato, non dai lampascioni immersi nel liquido di conserva.
Le immagini dei piatti e della pianta sono illustrative e generate digitalmente. La fotografia del vasetto è quella del prodotto fornita da Dea Salentina.
Conosci quello che porti in tavola
Il vasetto Dea Salentina, nel dettaglio.
Un formato da tenere in dispensa per un antipasto da condividere o per aggiungere una nota salentina alle tue ricette.
Come portarli in tavola
Sgocciola la porzione da servire e provala con pane rustico, patate o in un antipasto misto. Assaggia prima di aggiungere altri condimenti: la conserva racchiude già aromi e sapore.
Per la conservazione, le modalità d’uso e le indicazioni dopo l’apertura, fai sempre riferimento all’etichetta del vasetto acquistato.
Prima del primo assaggio
Piccole curiosità.
Un gusto tutto da scoprire.
Li hai notati sulla tavola di un antipasto salentino? Ecco qualche risposta per conoscere meglio i lampascioni e scegliere come gustarli.
Sono cipolle?
Nell’aspetto ricordano piccole cipolle, ma sono i bulbi di una pianta diversa, conosciuta come Muscari comosum. In Salento li trovi anche con il nome di pampasciuni: una specialità dal carattere tutto suo.
Che sapore hanno?
Il loro tratto distintivo è una nota amarognola caratteristica. Nel vasetto Dea Salentina si accompagna alla menta, all’aglio, al peperoncino e all’aceto di vino, per un assaggio vivace e ricco di personalità.
Come posso gustarli la prima volta?
Inizia con un lampascione sgocciolato e una fetta di pane rustico. Puoi accompagnarlo con pomodoro e formaggi oppure aggiungerlo a un’insalata di patate: pochi ingredienti per lasciare spazio al suo sapore.
Dalla nostra terra alla tua tavola
Il prossimo aperitivo?
Ha il sapore del Salento.
Il pane da condividere, qualche buon formaggio e un vasetto di lampascioni. Basta poco per trasformare un incontro in un piccolo momento salentino.